Ormai a Pavia vige un coprifuoco non dichiarato. La città chiude i battenti alle nove di sera: da quell’ora in avanti sono ammessi solamente il silenzio e la quiete televisiva sul divano di casa. Poco importa se hai lavorato o studiato tutto il giorno e senti il sacrosanto bisogno di socializzare e svagarti.
Questo a Pavia non rientra tra i tuoi diritti.

STUDIA_CONSUMA_TACI

Queste le parole d’ordine che guidano la vita dello studente/precario in quella che negli spot dell’università viene spacciata come un’isola (in)felice. Ma su quest’isola vivono ben 26 mila studenti (un abitante su quattro): abbiamo i numeri, abbiamo la forza, ne abbiamo pieni i coglioni.
Facciamoci sentire, facciamoci vedere…riprendiamoci la città! ****

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riunione antibivacco

Giovedì alle 18.30 ci si trova in aula 6 occupata di Sc.Politiche

per discutere il da farsi per contrastare le multe che la Piera tramite gli uffici della Digos ha notificato a 9 partecipanti al presidio antibivacco dell'8 ottobre.

E' infatti chiaro che non si tratta di un provvedimento preso da tutori dell'ordine troppo zelanti ma rispone alla volontà di colpire il dissenso nel modo più becero. per questo è importante rilanciare la protesta per gli spazi sociali contro chi vorrebbe metterci a tacere con le multe.

Bivaccatori incalliti
di fattispazio


Multato fattispazio: vietato il bivacco

Nel giorno della chiusura di Radio Aut,
ad 1 mese dall'aggressione nazifascista agli universitari,
dopo pochi giorni l'inizio dell'occupazione a Sc.Politiche,
e nel pieno della più grande mobilitazione degli ultimi anni,
ma soprattutto...
a circa 2 mesi dal presidio contro l'ordinanza antibivacco.....
sono arrivate 8 notifiche dalla Questura di Pavia che assegnano multe di 
200 euro per violazione dell'ordinanza antibivacco del sindaco in 
occasione dell'iniziativa in piazza Duomo autorizzata dalla questura.
Viene riaffermato e sottolineato il rapporto di forza tra noi e la questura, ultimamente messa
in cattiva luce per la terribile gestione della piazza nell'occasione dell'aggressione nazifascista.
Viene nella sostanza messa in luce la vera natura delle forza dell'ordine, a parole indifferenti, ma 
nella realtà strumento di repressione delle mobilitazioni.
La responsabilità POLITICA rimane però del nostro sindaco, e della giunta comunale che saranno i 
nostri interlocutori e destinatari delle proteste che immediatamente porremo in atto.
Il ricorso sarà quindi doveroso da un punto di vista burocratico,ma pure di piazza e in consiglio 
comunale.
 


MOBILITAZIONE UNIVERSITARIA CONTRO LA 133

Andate sul blog per avere le date degli appuntamenti sulle mobilitazioni in università....

http://no133pavia.blogspot.com/

martedì 28 ottobre ore 10.30 cortile rettorato: assemblea di coordinamento delle varie facoltà e MOBILITAZIONE GENERALE

Giovedì 30 ottobre: Sciopero generale settore scuola e università.Corteo assieme agli studenti medi e alle maestre e ai professori per le vie del centro  

14 novembre: corteo nazionale contro la 133

15 novembre:Gelmini a pavia? comitato d'accoglienza ministri non-graditi

Per essere informati sulle iniziative iscrivetevi alla mailing-list d'ateneo il cui indirizzo è sul blog apposito...

 


La misura è colma

di fattispazio*

Pavia non è una città universitaria: comune e università ostacolano, da anni e apertamente, ogni forma di aggregazione giovanile. Gli studenti non godono dei diritti di cittadinanza. Gli ultimi avvenimenti rappresentano la classica goccia che fa traboccare il vaso. Lo stato d’emergenza diviene la regola. Il sindaco sceglie unilateralmente il conflitto sociale come metodo di governo della città: gli studenti vanno espulsi dal centro perché sono degli ubriaconi rumorosi. Devono solo studiare, tacere e pagare l’affitto. Ingratitudine. Ma chi “rappresenta” la studentessa universitaria fuori sede senza benefici isu, socia di radio aut, frequentatrice del barattolo, lettrice di kronstadt, che bazzica i presidi del collettivo universitario autonomo e che magari ha votato il coordinamento alle elezioni universitarie? Solo lei stessa può farlo: mettendo in comune le sue aspettative di vita con quelle di altri che condividono la sua stessa condizione, sperimentando forme di socialità libere, inaspettate e riproducibili, inventando dei media sociali [es. la bandiera arancione fuori dal balcone, i santi protettori degli studenti], difendendo tutti gli spazi sociali rimasti in città, aprendone di nuovi. 

 *fattispazio non è l’ennesimo gruppo, o intergruppo. fattispazio è la negazione delle appartenenze: una testa conta una testa. fattispazio è una campagna spontanea per gli spazi sociali, volta alla costruzione della città universitaria.

Info: http://fattispazio.noblogs.orglogo fattispazio


rassegna stampa

aggiornata l'apposita sezione fino al 2 ottobre.....


Centinaia di giovani in piazza

Per farsi spazio ai tempi delle ordinanze antibivacco, studenti, studentesse, precari e precarie si sono dati appuntamento in piazza Duomo, ieri sera.

Per spiegare al sindaco e alle forze del [dis]ordine il significato letterale del termine “bivacco”, hanno montato gazebo, tende e fornelli.

Chi si è mai sognato di dormire in una tenda in piazza Duomo? Fino all’emanazione dell’ordinanza, nessuno.

Quale problema di ordine pubblico? Quale insulto al decoro urbano? Tarantelle, vin brulé e calore umano hanno mai ucciso qualcuno?

Sono questi i problemi di Pavia? Noi crediamo di no: i problemi sono altri.

Non esistono che pochi e precari spazi di aggregazione, sempre sotto attacco e minacciati di chiusura.

Ogni iniziativa culturale promossa dagli studenti viene sistematicamente ostacolata, persino quando formalmente patrocinata dal comune.

L’università, prossima alla privatizzazione o alla morte, è chiusa. Erasmus e studenti sono in fuga coi loro cervelli.

Pavia l’ingrata decade e diventa un dormitorio per baroni e dottoroni. Dormite sodo, pavesi!

Pavia è una città universitaria. Perfetta per tutti, a parte gli universitari. Ma questo è un dettaglio…

La strada è un diritto. Di tutti. I parchi sono da vivere, non da osservare insieme ai cartelli “non calpestare le aiuole”.

Servono spazi di libera aggregazione. Prova vivente: ogni appuntamento degli studenti riempie le piazze. Chiaro?

Difenderemo l’aggregazione e gli spazi esistenti, all’aperto o al chiuso che siano. Ne conquisteremo di nuovi.

Semplicemente perché viviamo

Città e università sono nostre. Mò ce le pigliamo

 

2008-10 bivacco1 2008-10 bivacco2


prossima assemblea

mercoledì 1 ottobre
ore 18
ritrovo nel cortile di economia (via san felice)
 

[a breve nuovi contributi alle campagne di fattispazio...]

[prossimamente verrà aggiornata la sezione "rassegna stampa"...]

STAY TUNED!


Assemblea

Fattispazio riparte...

Assemblea mercoledì 24 settembre alle ore 18

Ovviamente, in piazza Duomo a Pavia

Non mancare!

 


dalla Provincia Pavese

Il circolo prende posizione sull'iniziativa Fattispazioday» e i rapporti con il Comune

Non fermiamo il dialogo»

PAVIA. Il direttivo del circolo Radio Aut ha preso posizione sul “Fattispazioday” con alcune precisazioni.  (Continua)


Fattispazio-DAY

FATTISPAZIO-DAY mercoledì 2 luglio


È proprio necessario, durante e dopo cena, incantarsi davanti ad un televisore che diffonde banalità? È proprio necessario desertificare le città dopo “la prima serata”? È proprio necessario interdire i
cosiddetti spazi pubblici, ovvero strade, piazze o parchi, a chi li potrebbe riempire di musica, colori e parole?

  (Continua)


Studia Consuma Taci

Ormai a Pavia vige un coprifuoco non dichiarato. La città chiude i battenti alle nove di sera: da quell’ora in avanti sono ammessi solamente il silenzio e la quiete televisiva sul divano di casa.

Poco importa se hai lavorato o studiato tutto il giorno e senti il sacrosanto bisogno di socializzare e svagarti. Questo a Pavia non rientra tra i tuoi diritti.

STUDIA_CONSUMA_TACI

Queste le parole d’ordine che guidano la vita dello studente/precario in quella che negli spot dell’università viene spacciata come un’isola (in)felice.
Ma su quest’isola vivono ben 26 mila studenti (un abitante su quattro): abbiamo i numeri, abbiamo la forza, ne abbiamo pieni i coglioni.

Facciamoci sentire, facciamoci vedere…riprendiamoci la città!

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Parlare di città, a Pavia, significa anche e soprattutto parlare del rapporto tra territorio e università. Dai comportamenti repressivi della nostra beneamata sindaca traspare una evidente sottovalutazione dei bisogni delle studentesse e degli studenti. Per i sedicenti “democratici” pavesi contano molto di più le opinioni espresse da comitati di vicini composti da quattro persone che la necessità di socialità di migliaia di giovani. Il modello della “Pavia isola felice” in realtà è solo la maschera sotto la quale nascondere la vera prescrizione delle autorità accademiche e politiche: “studia – consuma – taci”. Dall’affitto alla consumazione obbligatoria in qualche bar luccicante, l’economia pavese si regge sulle spese di studentesse e studenti, che in cambio non hanno nessuna libertà di espressione. E cosa dire di precarie e precari che lavorano tutto il giorno e non hanno neanche la possibilità di divertirsi tutta la notte?

 


ASSEMBLEA

 

mercoledì 25 giugno h.18.00 in piazza duomo // pavia.city

Per una Pavia più libera e per una socialità svincolata dai profitti...

Ritrovo e discussione in Piazza Duomo alle ore 18.00