racconto di una città al crepuscolo
Postiamo il racconto di uno studente:
Ieri notte, per l'ennesima volta, sono arrivate 2 pattuglie di forze
dell'ordine (carabinieri e polizia) in piazza duomo. Questa volta però
il loro invito ad andarsene è stato più brusco del solito. Erano le ore
2:00 ed in pochi minuti delle circa 200 persone che c'erano ancora in
piazza ne sono rimaste una ventina. L'invito a lasciare la piazza è
stato del tipo "se non ve ne andate c'è la possibilità che domattina il
sindaco si svegli e faccia un'ordinanza per vietarvi di venire quì la
sera" e "a chi non va via saremo costretti a prendere i documenti". E'
stato utilizzato anche il megafono della volante per dire "sgomberare
la piazza".
Ovviamente tutti i ragazzi, spaventati dall'arroganza delle forze dell'ordine, se ne sono andati.
Per quanto tempo ancora dovremo subire questo tipo di ricatto? Cos'ha che non va
questa città universitaria dove gli studenti non sono autorizzati a divertirsi e socializzare in luoghi pubblici?
Mi
chiedo dove sono gli spazi per i giovani che il sindaco Cattaneo ha
promesso in campagna elettorale, e se ne avesse programmato qualcuno
(presumibilmente lontano dal centro e inaccessibile a molti), credo
voglia tenerci in casa senza farci uscire finchè non sarà realizzato.
Come al solito noi giovani siamo una RISORSA in campagna elettorale, un
PROBLEMA durante tutto il mandato (qualunque sia lo schieramento
politico che amministra questo paese).
Abbiamo intenzione di
reagire in qualche modo al trattamento che ci stanno riservando o
vogliamo starcene con le mani in mano in attesa che l'inverno passi?
Un invito a tutti a riflettere...


